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giovedì 28 luglio 2011

Cosa c'è di sbagliato nella GW di oggi?

Il problema è che la Games Workshop è diventata una società per azioni. Hanno azionisti e obblighi, un esercito di dipendenti e impiegati con la cravattina di Marinella: Devono fare soldi, tanti soldi. 
Per fare soldi esistono un paio di metodi efficaci:


-aumentare il volume di vendita
-abbassare i costi di produzione
-pagare meno dipendenti e freelance
-abbassare leggermente la qualità dei materiali su tutta la filiera
-aumentare la pressione del marketing e della forza vendita


Ad oggi, tutti i punti (tranne il terzo di cui nn abbiamo prove) sono ampiamente rispettati. Anche se ci dicono il contrario, la resina non costa niente a confronto del metallo (andate a guardarvi il prezzo del metallo grezzo e vedrete che negli ultimi anni la materia prima è aumentata vertiginosamente) quindi dopo la plastica hanno abbassato ulteriormente i -loro-costi su tutta la linea di produzione. Hanno abbassato la qualità dei packaging in cartone e persino quella dei blister, così da spendere meno. Hanno alzato i prezzi su tutto, compreso metallo e plastica per non parlare dell'assurda resina. Hanno aumentato la pressione di marketing costruendo un'ottava edizione fatta apposta per farci spendere un capitale e hanno formato il personale per assomigliare ai venditori di pentole porta a porta in quanto a insistenza e capacità critica vicino allo zero. Il vero dramma però, è che continuano a vendere, e tanto. E allora uno si chiede il perchè e ha tanta paura che si tratti di mancanza di scelta o mancanza di giudizio nei suoi simili...
 

3 commenti:

  1. Innanzittutto ti scrivo per esprimere la mia ammirazione per questo tuo blog che traspira così tanta passione.

    Circa questo punto vorrei dirti che sono d'accordo su diversi punti e vorrei aggiungere qualcosa.

    La produzione in serie di plastiche non è malvagia in assoluto, permette finiture al computer e ormai potendo montare i modellini (o la maggior parte di essi) si ottengono risultati abbastanza differenziati. Certo confrontando le plastiche agli antichi reggimenti in piombo alle volte cadono le braccia.

    Penso che il principale errore commerciale della GW sia il non vendere a pezzi ragionevoli piccole parti e lasciarsi rubare il terreno da Ebay in questo. Ecco uno dei loro ostacoli al profitto.

    Sul design, dobbiamo riconoscere che la Forgeworld rappresenta un significativo tentativo di evitare uno scisma di free-lance. Ma è vero che tutto rimane statico con poche marche a fare da veri competitor. E questo non sempre gioca a vantaggio dell'innovazione. Io per esempio odio la ricreazione per ogni edizione dei soliti personaggi. Lo trovo monotono e inutile, poichè modelli antichi possono serenamente convivere a fianco di quelli più recenti, anzi! Specie nel mio caso, orchi e goblin, questo da varietà al progetto, cosa che comprando mini sempre e solo della stessa edizione non si avrebbe.

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    Risposte
    1. http://www.facebook.com/stefano.lodi1

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  2. Grazie Stefano per i comlimenti e per il tuo contributo. Mi piace molto il discorso della convivenza di modelli del passato con quelli odierni, lo trovo assolutamente sensato, specialmente in alcuni casi dove le differenze esaltano il fattore caotico del colpo d'occhio! Il problema che vedo io su questo punto è invece anche un problema di scala. Ho notato infatti che GW piano piano sta cambiando le proporzioni, specialmente nei mostri . Per cui, la mia manticora di ieri, in confronto a quella di oggi fa ridere e non potrebbe affatto convivere. .. forse stanno usando scale più grandi perchè i mostri sono belli grandi, ma è vero anche che per i ragazzini sono più facili da dipingere. Non a caso GW continua a spingere moltissimo sulle lavature, che sono sempre state la scorciatoia ideale per i pittori più pigri e annoiati... ;)

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